Il CCC Concept dell’European Outdoor Week ridisegna il futuro dell’outdoor
Non solo business, la European Outdoor Week si presenta oggi come una piattaforma che mette al centro la visione di un outdoor più responsabile, inclusivo e consapevole. A guidare questo approccio è il cosiddetto CCC Concept, ovvero tre pilastri che raccontano come il mondo outdoor stia evolvendo.
Parliamo di Charity, Circularity e Conservation, temi che animeranno la settimana di maggio intrecciando performance, sostenibilità e impatto sociale. Dalla solidarietà alla circolarità, fino alla tutela ambientale, la vera sfida oggi è quella di coniugare sempre più innovazione e responsabilità.
Charity: l’outdoor come leva sociale
Il primo asse è quello della solidarietà. La European Outdoor Week rafforza il proprio impegno attraverso collaborazioni concrete con realtà attive sul territorio come la Fondazione MilleSoli e ReMoove. La prima è una realtà del terzo settore italiana attiva dal 2005, nata da un’esperienza di volontariato iniziata già nei primi anni 2000 in India. Il suo focus è quello di intervenire sulla povertà educativa e sociale, in particolare quella che colpisce bambini e bambine in condizioni di forte vulnerabilità.
ReMoove invece nasce in Trentino con la convinzione che la disabilità non sia della persona, ma degli ambienti non inclusivi. Da qui parte tutto il loro lavoro, che punta a “rimuovere” le barriere (fisiche e culturali) e allo stesso tempo “ri-muovere” le persone, cioè rimetterle in condizione di vivere esperienze attive.
Circularity: dalla teoria alla pratica
La seconda “C” è forse quella che più rappresenta la trasformazione in atto nel comparto: la circolarità. Non più semplice trend, ma modello industriale sempre più concreto. Brand come Ortovox e Patagonia, insieme a realtà innovative come Reju e Matrix, stanno contribuendo a ridefinire il ciclo di vita dei prodotti outdoor, dalla progettazione al recupero dei materiali, fino al riutilizzo.
Un tema che sarà centrale anche durante gli ORBDAYS, con iniziative dedicate e un’area specifica pensata per mostrare come la circolarità possa tradursi in soluzioni concrete per aziende e consumatori. Il passaggio chiave è quello di trasformare la sostenibilità da racconto a processo strutturato.
Conservation: proteggere per continuare a esplorare
Il terzo pilastro guarda invece direttamente all’ambiente. Conservation significa tutela attiva degli ecosistemi, ma anche accessibilità e cultura outdoor. In questo contesto si inseriscono le collaborazioni con organizzazioni internazionali come EOCA (European Outdoor Conservation Association) e It’s Great Out There Coalition, impegnate nella protezione degli spazi naturali e nella promozione di uno stile di vita attivo.
Proprio It’s Great Out There sarà protagonista di una run durante la giornata B2B, insieme alla Kilian Jornet Foundation e al brand NNormal, con l’obiettivo di rendere l’outdoor accessibile anche dove oggi non lo è.